Pratiche della stagione di Samhain

Le energie creative della natura si ritirano, cedendo il loro posto alle fredde e oscure giornate invernali. I giorni si accorciano sensibilmente, le foglie cadono dagli alberi e nelle campagne c’è poco lavoro da fare. Tutto declina nel riposo invernale: anche gli animali si preparano al letargo, e come loro anche noi percepiamo un senso generale di rallentamento, oltre all’esigenza di riposare e ritirarci in noi stesse e stessi.

Infatti, mentre durante tutto il periodo luminoso dell’anno la nostra coscienza è proiettata verso l’esterno, con Halloween-Samhain è ricondotta ai regni interiori. È il periodo adatto da dedicare alla riflessione, alla meditazione e all’introspezione, non solo soffermandoci su ciò che è stato il ciclo appena terminato, ma anche (e soprattutto), per ciò che riguarda i cambiamenti interiori.

Attraverso i rituali del Samhain e i giochi di Halloween, questo è anche il momento migliore per affrontare il tema della morte. Tramite la risata e il divertimento, possiamo esorcizzare le nostre paure, e riconoscere la morte per quello che è veramente: una tappa naturale della vita.

Gli antichi erano certi che con la morte non finisse l’esistenza della persona, ma che vi fosse un periodo quasi di pausa dopo di che iniziava una nuova vita. Questo proprio perché, osservando e apprendendo dalla Natura, avevano compreso che la morte (inverno) è solo una stagione che, come le altre, passa e lascia il posto a una nuova. La vecchiaia, il declino fisico, la morte, erano vissute come fasi naturali del ciclo della vita, e come tali erano accettate e vissute fino in fondo.

Questo periodo perciò va vissuto senza soffocare la malinconia che ci capita di provare, rimanendo comunque sereni e semplicemente consapevoli del periodo che stiamo vivendo e delle particolari energie della natura che influenzano il nostro stato d’animo.

Per entrare in maggiore armonia con le energie di Samhain e Halloween, ecco qualche pratica consigliata:

-Decorate il vostro altare personale con simboli, elementi, immagini, colori o statue che richiamano le energie, gli animali, le creature e le divinità del periodo. Potete utilizzare una tovaglia colore arancio e nero (i colori di Halloween, la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno), oppure viola o totalmente nero. Decorate con foglie secche, mele, zucche, zucche intagliate, castagne, nocciole, melograni e teschi, e dedicatelo a Dea nel suo aspetto di Madre Oscura. Mantenetelo pulito e in ordine, sistemandolo almeno una volta a settimana;

-Ogni giorno accendete candele, spruzzate profumi o bruciate incensi alle divinità e agli spiriti del periodo come offerta. Potete ringraziare per tutto quello che avete appreso nell’anno che sta per finire, e potete chiedere aiuto nel nuovo ciclo, oppure supporto nel comprendere le vostre ferite, la vostra Ombra e nell’integrarla;

-Scavate e intagliate zucche con volti spaventosi, illuminandole con candele. Esponetele sui balconi per indicare la strada di casa ai vostri cari defunti, e per tenere lontano quelli più molesti. Potete anche cimentarvi nell’intagliare, come si faceva in passato, rape;

-Sia che avete organizzato una cena di Halloween in compagnia, sia che siate da soli, mettete un posto a tavola in più per i defunti. La sera del 31 ottobre in diverse regioni italiane (tra cui Veneto e Abruzzo) era usanza lasciare la tavola imbandita per i morti che tornavano a casa quella sera. In altre regioni di rifare i letti per loro, esporre bicchieri di vino o acqua sui balconi, ecc. Lasciatevi ispirare da queste tradizioni e accogliete i vostri cari morti;

-Cucinate ricette tipiche e tradizionali del periodo come gli oss de mort e/o il pane dei morti. Condivideteli con i vivi e i morti, riflettendo sulla comunione con loro, e il ciclo stesso di vita-morte e rinascita continua;

-Partecipate ai riti di Halloween come dolcetto o scherzetto! Questa tradizione è molto più antica di quello che si crede e riguarda sempre l’accoglienza dei cari defunti;

-Allestite un altare a parte per onorare i defunti. Utilizzate una tovaglia dai colori scuri, e ponete tutte le foto dei vostri cari defunti. Mettete assolutamente una candela, incenso e un bicchiere di acqua (per dissetarli). Potete aggiungere tutte le offerte in più che volete. Tenetelo ben pulito (potete lasciare le offerte presso un incrocio o sulle loro tombe) e rinnovatelo almeno una volta a settimana;

– È tempo di confrontarvi con quel fenomeno della vita su cui non avete nessun controllo: la morte. Meditate sul ruolo della morte nelle vostre vite: relazioni finite, lutti veri e propri, morte di alcuni vostri aspetti, e via così. Riflettete su cosa lasciar andare col vecchio ciclo, cosa deve morire per fare spazio al nuovo, meditando anche su cosa seminare nel prossimo ciclo;

-Passeggiate per cimiteri e luoghi liminali, meditando sulla magia di questi punti, chiedendo la benedizione della Madre Oscura nel percorrere la strada migliore per il vostro benessere;

-Se avete un caminetto in casa, raccoglietevi intorno al fuoco insieme con amici e parenti per raccontare storie riguardo ai propri cari defunti;

-Approfittate di questo periodo dell’anno, in cui la natura muore apparentemente, per raccogliervi in voi stessi e stesse, intraprendendo viaggi interiori nella vostra coscienza. È tempo di riflessione, di viaggi interiori per scoprire quegli aspetti di voi che hanno bisogno di essere cambiati prima che possa iniziare una nuova vita;

-E’ un periodo adatto a tutti i tipi di meditazione e tradizionalmente all’arte della divinazione, essendo un momento di passaggio in cui s’incontrano passato, presente e futuro. Potete approfittarne per imparare qualche tecnica divinatoria, come i tarocchi o le rune;

-Essendo un tempo di rinnovamento, vi consigliamo questo semplice rito con il fuoco. Se svolto all’aperto tanto meglio, ma se si dovesse svolgere in un luogo chiuso, si può ricorrere all’utilizzo di una grossa candela, posta al centro della stanza. Per prima cosa si procede all’accensione del fuoco, poi a turno tutti i partecipanti si avvicinano e accendono delle torce o delle candele (se il rito si svolge in un luogo chiuso, le candele più piccole di quella posta al centro della stanza dovrebbero essere bianche, rosse e nere, i tre colori ultramondani) che simboleggiano i focolari domestici dei tempi antichi. A questo punto si procede col sacrificio: dopo una lunga riflessione sull’anno precedente, e su quello nuovo, si scriverà su un foglio di carta ciò che si vuole lasciare andare per il miglioramento di sé, e lo si getterà nelle fiamme. Ringraziate e terminate, lasciando consumare il falò o la candela centrale come offerta, e spegnendo le candele accese (che conserverete fino al prossimo Samhain).

Testo di Morgana Marco Vettorel per il Tempio della Grande Dea Serpente – Hekate e Athena. Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso dell’autrice.

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