Pratiche del tempo dell’Equinozio d’Autunno

È di nuovo il tempo dell’equinozio d’autunno, un momento di adattamento tra una stagione all’altra, di preparazione alle tenebre che sempre più avanzano, portando con loro il dono dell’introspezione, della discesa, del silenzio e dello psichismo.

Come ogni cambiamento di stagione, l’equinozio porta con sé anche turbolenze a livello fisico e psicofisico, con persone che ne risentono di più rispetto ad altre.

È importante comprendere che, più si comprende il significato e l’importanza di queste fasi della ruota, della natura, meno i loro cambiamenti saranno in grado di svuotarvi, perché sarete in grado di concentrarvi sui doni che vi porta e farli vostri, di entrare dunque in armonia con il flusso di trasformazione in atto.

A livello fisico, è tempo di rallentare. Dopo l’esuberanza estiva, questo è il momento adatto per concedersi pausa e riposo, in attesa dei rigori dell’inverno. A tal proposito è indicato dedicarsi a esercizi di rilassamento e respirazione, soprattutto tecniche quali il radicamento e centramento. Potete anche concedervi delle belle passeggiate in mezzo alla natura, al tramonto, per osservare i cambiamenti della natura e su come si riflettono in voi, dentro e fuori.

Se da una parte, come già accennato, si è portati all’introspezione, da un altro punto di vista più legato al ciclo agrario, si sente la necessità di ringraziare per i traguardi raggiunti e di condividerli con gli altri.

A livello psicologico è il tempo della riflessione e della contemplazione, di ringraziamento per i frutti e le esperienze ottenute durante l’anno. Prendetevi del tempo per riflettere su come siete cambiati e cambiate: meditate su ciò che avete appreso, su quello che avete lasciato andare e su quello che avete coltivato per il vostro benessere, così da comprendere il lavoro da fare nel prossimo giro di ruota.

Come ogni festa/periodo stagionale, anche l’equinozio va visto come una piccola iniziazione a un nuovo livello di consapevolezza.

Ora la parte alta dell’anno è terminata ed è tempo di volgersi all’interiorità. Si entra nella parte calante dell’anno, ci s’immerge nell’oscurità per cercare conoscenza e guarigione, per comprendere le proprie ferite e trasformarle. Così, riflettiamo sui misteri della trasformazione, del sacrificio, soprattutto attraverso la morte, e ci prepariamo per la rinascita interiore. Attraverso i miti della stagione, è necessario ricordare che a ogni morte corrisponde un inizio e ognuno di noi, di ruota in ruota rinasce, in un ciclo continuo di trasformazione.

Per entrare in maggiore armonia con le energie dell’equinozio d’autunno, ecco qualche pratica consigliata:

-Decorate il vostro altare personale con simboli, elementi, immagini, colori o statue che richiamano le energie, gli animali, le creature e le divinità del periodo. Potete utilizzare una tovaglia arancione o rosso scuro, decorare con foglie secche, mele e melograni. Dedicatelo a Dea nel suo aspetto di Madre Oscura, o a un suo volto preciso associato alla stagione come per esempio Persefone. Mantenetelo pulito e in ordine, sistemandolo almeno una volta a settimana;

-Ogni giorno accendete candele, spruzzate profumi o bruciate incensi alle divinità e agli spiriti del periodo come offerta, sia come forma di ringraziamento per quello che avete ottenuto, sia per chiedere il loro supporto e aiuto nel discendere dentro voi stesse e stessi, alla ricerca del vostro sé autentico;

-Con l’aiuto di Dea, prendetevi del tempo per fare il “punto della situazione”: potete ad esempio scrivere nel vostro diario specchio tutto quello che siete riusciti a realizzare in questo giro di ruota, oltre a tutte le cose che non siete riusciti a fare secondo i vostri progetti, riportando anche i motivi che vi hanno impedito la loro realizzazione;

-Dedicatevi più che mai alle pratiche di meditazione (come il radicamento e centramento), di respirazione, rilassamento e di analisi dei vostri sogni. Questo è un ottimo momento per dedicarvi a tutte quelle attività che vi pongono a contatto con il vostro inconscio;

-Per ringraziare Dea di tutta l’abbondanza ricevuta, organizzate una cena del raccolto: preparate una tavola imbandita con decorazioni e cibi di stagione, tra cui pagnotte a forma di Dea, invitate i vostri amici, condividete e divertitevi! Potete anche osservare il tramonto insieme, riflettendo sull’oscurità che avanza e cosa comporta per voi;

-Preparate il pane in casa e dategli la forma di Dea, così da festeggiare e celebrare questo secondo Raccolto, dedicandovi al tema del ringraziamento: ringraziate Dea per tutto quello che avete e condividete parte del pane con gli altri e la natura stessa;

-Se non l’avete fatto per il tempo del primo raccolto, Lughnasadh, preparate ora con le foglie del cartoccio della pannocchia, la vostra “figlia del grano”, una bambola che rappresenta Dea e le vostre Antenate, il vostro potere e la vostra forza, di seminare e raccogliere grazie anche ai giusti sacrifici per il vostro impoteramento;

-Se ne avete necessità, è un ottimo periodo per incantesimi di abbondanza e prosperità, oltre che per lavorare sull’aspetto extrasensoriale (psichismo) e le tecniche divinatorie;

-Nei vostri rituali del periodo, concedetevi il piacere di bere del vino rosso durante le offerte, magari riscaldato sul camino sul fuoco e arricchito con spezie, così da entrare in maggiore sintonia con la stagione. Mentre lo bevete, riflettete sul ciclo dell’uva, il suo sacrificio e la sua trasformazione, il suo potere che diventa il vostro potere;

-Offrite mele rosse agli spiriti dei defunti, seppellendole nel giardino o presso le loro tombe, come segno di ringraziamento, cura e amore. Il confine tra i mondi è sempre più sottile e Samhain è alle porte: è un buon momento per onorare più che mai i vostri cari antenati e antenate;

-Camminate per i campi raccolti al tramonto, passeggiate per cimiteri, boschi o spiagge durante il declino del sole, riflettendo su ciò che dovete lasciare andare e sul ruolo di Madre Oscura nelle vostre vite, le lezioni che vi ha insegnato e le iniziazioni che vi ha portato;

-Onorate le creature più piccole e indifese in questa stagione di caccia e d’inverno imminente. Preparate ad esempio dei piccoli snack per uccelli, utilizzando delle pigne rotolatele nel miele e, in seguito, nei semini di cui si cibano.

Testo di Morgana Marco Vettorel per il Tempio della Grande Dea Serpente, vietata la riproduzione (anche parziale) senza consenso dell’autore.

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